Ambientazione: L'isola di Tevennec

In questo post lasciamo per un attimo da parte le regole, e andiamo invece ad approfondire l'ambientazione in cui si svolgeranno le Avventure giocate: l'isola di Tevennec.

Il nome

Come è stato già scritto nei precedenti post, Tevennec non è un nome di fantasia, ma è il nome di un isolotto realmente esistente vicino alle coste occidentali della Bretagna, in una zona da sempre pericolosa per la navigazione.

By Calcineur - Self-photographed,CC BY-SA 3.0, Link

L'isolotto è sempre stato considerato maledetto, a causa degli strani rumori generati quando gli scogli venivano colpiti dalle onde dell'oceano. Numerosi guardiani, prima che quest'ultimo venisse automatizzato nel 1910, impazzirono di solitudine, convinti che il faro e l'isola fossero infestati dagli spettri dei naufraghi.

Ispirazione

Tevennec è un'isola in tutto e per tutto simile all'Inghilterra dell'anno Mille, ed è stata modellata basandosi sul livello tecnologico, scientifico e culturale di quel periodo. Per fare un esempio, in quel periodo i cavalieri erano semplici soldati a cavallo ben armati, e non rappresentavano una vera e propria casta sociale. Le spade erano perlopiù piccole e utilizzabili a una mano, e le armi ad asta le più diffuse. Inoltre mancavano le classiche corazze complete, in favore di armature di maglia e abiti pesanti imbottiti.

La cultura veniva diffusa in codici, grossi e pesanti antenati dei libri, ed erano perlopiù in mano alla Chiesa. I manoscritti erano rari, e l'alfabetizzazione piuttosto bassa. I tempi sono bui... letteralmente. Le poche isole sicure sono le comunità, illuminate solo dalla fioca luce delle torce e dei camini. Al di fuori di esse c'è solo la notte e numerosi pericoli che attendono gli incauti che viaggiano in questi secoli difficili.

Tevennec però non vuole essere un gioco di ruolo storico accurato fino al minimo dettaglio, ma vuole semplicemente fare riferimento a un particolare periodo storico in modo abbastanza preciso ed evitando la sensazione di giocare ad un "setting medievale generico".

L'isola

L'isola di Tevennec nel gioco ha una superficie di circa 130.000 km quadrati, che si divide in due zone: la zona Nord e la zona Sud, divisa da un zona montuosa. Sulla punta settentrionale dell'isola si è aperto il Varco verso l'Altro Universo: un mondo alieno nel quale due entità di energie opposte si affrontano in una lotta eterna atta a mantenere l'equilibrio. Ora che il Varco si è aperto, l'energia entropica dell'essere più oscuro fra i due sta penetrando nell'universo di Tevennec, e un confine dimensionale si è alzato nelle acque intorno all'isola, intrappolando i suoi abitanti. Le stagioni si sono fermate, e l'isola è in un autunno perenne plumbeo e freddo.

La zona Nord, completamente invasa dalle mostruosità che provengono dalla tenebra o che da essa sono generate, è un terrificante inferno in terra di oscurità, disperazione e violenza. Perlopiù sconosciuta, sono pochissimi gli avventurieri che ci entrano e tornano per raccontare quello che hanno visto: desolate distese di terra brulla e grigia, città in rovina invase da Non morti o presidiate da umani votati all'oscura semidivinità chiamata Horla, e infine Inhbirvec, la capitale del vecchio regno a Nord, il punto più buio e misterioso di questa landa desolata.

La Zona a Sud è invece quella che ospita i sopravvissuti, organizzati in città e cittadine. Sebbene siano tutte terre appartenenti al regno di Re Aelgald, il monarca è vittima di una maledizione che lo ha reso immortale senza smettere di invecchiare. Sono quindi le Casate ad amministrare il regno insieme alla Chiesa. La religione dell'Unico Dio è molto diffusa, e ogni centro abitato ha il suo luogo di culto nel quale in molti di ritrovano a pregare. Le funzioni sono svolte da sacerdoti chiamati Fratelli, e il tipico simbolo sacro è una croce avvolta da dei rovi, frutto di una visione del primo profeta dell'Unico Dio. E' l'unica zona vivibile, ma anche qua la tenebra sta piano piano infilando i suoi tentacoli, e son sempre più frequenti le apparizioni di abomini e non morti.

Nei prossimi post relativi all'ambientazione andremo ad approfondirla ulteriormente, ma per ora è tutto. E ricordate sempre: la tenebra avanza...

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